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Libri: "Giornalismo 2.0" di Staglianò

di Pier Luigi Tolardo



Riccardo Staglianò è un web-giornalista della primissima ora, ha cofondato la rivista online "Caffè Europa" ed ha scritto sulle nuove tecnologie per il Corriere della Sera.
Oggi è giornalista di Repubblica ed insegna Teorie e tecniche dei nuovi media alla Terza Università di Roma.

Il suo ultimo libro "Giornalismo 2.0 - Fare informazione al tempo di Internet" raccoglie molti suoi articoli pubblicati dal Corriere della Sera ma è stato scritto pensano agli allievi del suo corso universitario, futuri giornalisti on line o esperti dei mass-media, vista la sua marcata e riuscita impostazione didattica.
Al termine di ogni capitolo del libro, infatti, si può trovare un sottocapitolo in cui schematicamente e per punti ne viene sintetizzato il contenuto.

Il libro, edito da Carrocci(€ 13,50) si può considerare una buona e aggiornatissima "summa" dello stato dell'arte sul giornalismo del web.
Si inizia con una storia dei giornali on line dai loro esordi negli Usa, partendo dagli anresignani videotex e filo-informazione, fino all'esperienza italiana.

Fin dalla descrizione della breve storia della stampa on line l'Autore molto concretamente si pone la domanda che si pongono tutti gli addetti ai lavori del mondo dei new media: ci si guadagna con l'informazione on line e come?
Una domanda che viene ripresa, insieme ai diversi tipi di risposta che si è cercato di dare, in un apposito capitolo intitolato "Chi paga? Modelli economici a confronto".
Si entra poi nei meccanismi e nelle regole del giornalismo on line.

La regola principale rimane sempre, nonostante insuccessi ed approssimazioni, quella della "personalizzazione 2.0" come la definisce Staglianò, l'informazione il più possibile ritagliata sulle esigenze e i bisogni del lettore-navigatore.

Lo "Scrivere per il Web" viene analizzato nei " 5 moventi principali che fanno sì che la gente voglia navigare in Internet"( Paul Saffo): condividere esperienze, informarsi, creare informazione, divertirsi, effettuare transazioni commerciali.

Dai 5 moventi derivano le 5 regole del coinvolgimento sulla rete: network cioè tante più persone partecipano tanto più si crea valore, tempestività, interattività, dati come offerta ricca di informazioni nelle forme più varie(video, animazioni in Flash, etc), personalità cioè capacità di sapersi differenziare nell'oceano dell'informazione ridondante e ripetitiva.

"Il Futuro di una Professione" viene visto attraverso casi emblematici come quello dell'americano "Drudge Report" di Matt Drudge e dell'italiano Dagospia.com.
Lo sguardo di staglianò si sofferma sui problemi legali e deontologici del gionalismo on line: quali norme per la stampa on line il diritto a linkare e come, quando si può parlare di diffamazione on line, il rapporto difficile tra pubblicità ed informazione ancora più intrecciate nel Web.

Infine "Il Futuro vicino": il fenomeno dei blog e del "personal journalism" scoppiato dopo l'11 Settembre con tanti improvvisati e preziosi testimoni "non professionisti" andati on line, l'esperienza di 2Plastic" il sito fatto da 2 redattori che si limitano a filtrare recensioni e segnalazioni dei lettori che stabiliscono la gerarchia delle notizie perchè "i lettori si fidano di più dei lettori come loro".

Staglianò chiude il suo libro con una citazione di Frank Daniels III, fondatore del primo quotidiano integralmente on line, il "Nando Times": "il 2003 sarà l'anno in cui gli studenti delle scuole superiori che furono per primi esposti a Internet (nati nei primi anni Ottanta) inizieranno ad entrare nel mondo del lavoro. Non hanno neppure idea di un mondo che non sia connesso. O di un giornale che non sia on line. Il futuro, dunque, non è ancora iniziato.



(inserito su Web il 21/10/2002 )
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