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Monica Maggi.it: insegnare con il "blog"

di Pier Luigi Tolardo



Monica Maggi è scrittrice e giornalista, collaboratrice de Il Messaggero, L'Espresso, Happy Web, PlayMen, ha tenuto come Docente già nell'Anno Accademico 2002/2003 un Laboratorio di Giornalismo alla Facoltà di Scienze Politiche dell'Università Roma Tre.


Le abbiamo posto qualche domanda proprio sul suo lavoro di docente di Giornalismo.


Domanda: Si moltiplicano i corsi di scrittura on line. Come hai voluto impostare il tuo?


Monica Maggi: Il mio non sarà proprio un corso ma uno spazio a metà strada tra il forum e il blog. Vuole fornire agli studenti, in questo modo, la possibilità di dialogare con il docente. Io sarò in aula con loro per sei sezioni più esami, ma avranno on line anche la possibilità costante di chiedere, chiarire, spiegare a loro volta, parlare e trattare l'argomento "giornalismo". Il tutto attraverso il mio sito Monica Maggi.it.


Saranno presenti due parti: la prima sarà un forum, una domanda-rispondi continuo e serrato; la seconda un blog, un giornale on line dove, dopo la mia supervisione, saranno pubblicati i "pezzi" più interessanti, commentati da me.


Domanda: quali consigli daresti ad un giovane che vuole imparare la scrittura on line: quali testi, quali siti, come e dove iniziare?


Monica Maggi: Partire dalla carta. Quotidianamente consulto vari siti e giornali on line, ma lo stile e lo spessore va acquisito dalla lettura della carta. Anche io sono partita dalla carta per poi arrivare al virtuale.


Un ottimo sito è quello de IlNuovo.it, www.kataweb.it per tutto ciò informazione, e www.espressonline.it, testata per cui lavoro. Il direttore attuale dell'Espresso on line è Alessandro Gilioli, a suo tempo anche direttore per Happy Web della Rcs. Ecco, per dare velocemente un consiglio agli aspiranti giornalisti on line, posso riportare quello che a suo tempo il mio direttore mi suggerì: "i pezzi devono essere veloci, sfiziosi, curiosi, e con molti riferimenti sul web".


Consiglio vivamente il sito www.writers.it, tra i tanti spazi di scrittura creativa. www.manifatturae.it e anche www.atelierpoesia.it. www.lietocolle.it è la mia casa editrice: consiglio di dare uno sguardo al catalogo di poesia, per gli appassionati del genere.


Per capire come deve essere il linguaggio per il web, consiglio i testi di Tonino Cantelmi, psicoterapeuta e professore universitario. Nel 2000 esordì con la prefazione a "Presi nella Rete-intossicazione e dipendenza da internet" di Kimberly Young. Ha continuato i suoi studei del Web con "La mente in Internet" ed è di prossima uscita un suo nuovo testo. Perché credo che più di sapere cosa si debba scrivere per il web, sia utile sapere come usare le parole e come evitare forme poco adatte alla rete.


Domanda: Sei scrittrice e giornalista: come vedi il rapporto tra letteratura e Web, in questo momento in Italia?


Monica Maggi: In realtà il Web ha dato opportunità uniche a chi voleva provare, testare, verificare la qualità della sua scrittura. Porto sempre un esempio: prendete il centro storico di Roma, una volta visitabile magari solo nel fine settimana, e metteteci due fermate di metropolitana. Diventerà un qualcosa alla portata di tutti, per il modico costo di un biglietto. Questa è stata la rivoluzione per la scrittura, all'arrivo di Internet.


Il diritto di scrivere è di tutti, ma la scelta di COSA leggere è appunto una scelta individuale. E lì il grande lavoro da fare. Nuotare in questo immenso mare e scegliere dove approdare.


Domanda: C'è il boom dei corsi di scienze della comunicazione. Tu hai avuto modo di conoscere tanti studenti: come li vedi?, che consigli dai loro?, il loro futuro non sarà troppo precario proprio a causa di questo boom?


Monica Maggi: Il futuro di questi ragazzi sarà faticoso. Ma, in fondo, il lavoro della mente così è sempre stato. La fatica più grande sarà di lasciare un segno, che venga ripreso poi come eredità ed insegnamento anche nel piccolo di ognuno di noi. Io comunque continuo a vederli temerari, coraggiosi, pieni di aspettative, non illusi.


Grazie proprio alla mole immensa di informazioni, conoscono molto bene il mondo in cui vivono ed il futuro che li attende. Il consiglio che dò, sempre, è uno solo: interrogarsi a fondo, spietatamente, mettersi in ascolto del segnale inequivocabile e continuo che arriverà puntuale: lo scrivere è una malattia che non si estingue mai. Per questa passione vale la pena di affrontare qualsiasi difficoltà


(inserito su Web il 08/01/2004 )
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