Politiche 2006: sarà battaglia di media, ma soprattutto di new media
Gli elettori di centrosinistra preferiscono la radio e i giornali (60 contro 49 per cento) e sono abituati a discutere di politica nelle relazioni personali; per gli elettori di centrodestra, invece, sono più importanti la televisione (75 contro 65 per cento) e i manifesti. Il 42 per cento del campione, in particolare, non è pregiudizialmente contrario alle nuove forme di comunicazione politica on line, ma molti temono abusi, bugie o realizzazioni noiose.
Questo quadro è emerso da un'indagine on line realizzata di Carlo Eminero & Co. e Blogosfere. Lo studio è stato condotto tra il 15 e il 18 settembre su un campione di mille internauti di età compresa tra i 18 e i 55 anni, i quali sono stati messi a confronto con quattro tipologie di comunicazione: brevi video di comunicazione politica accessibile on line e blog politici; attività di fund raising via Internet o Sms; siti di social networking per l'attivazione di comunità virtuali e reali; comunicazioni interattive via Sms.
Già oggi in Italia, Internet è tra le fonti di informazione politica alle quali l'elettorato accede con più frequenza, a prescindere dal colore politico: insieme alla radio, il Web (40 per cento) viene subito dopo la televisione (90 per cento circa) e i giornali (78 per cento circa).
I risultati dell'indagine confermano anche che i nuovi strumenti servono per trasmettere in modo efficace i messaggi e anche per sollecitare la partecipazione degli elettori (69 per cento), ma il 40 per cento del campione esprime un atteggiamento di cautela.
C'è grande curiosità soprattutto per i videoblog (conosciuti dal 20 per cento del campione), i siti di social networking (23 per cento) e gli Sms interattivi (34 per cento), dai quali si pretende verità, onestà e chiarezza della comunicazione. Gli elettori hanno attese molto precise: per i videoblog occorre anche assicurare format innovativi; per il social networking è decisivo il tema, che non deve essere troppo generico, e la personalizzazione, cioè la possibilità di intervenire e discutere le proprie posizioni; gli Sms interattivi devono essere personalizzati e garantire una risposta rapida.
Il personaggio più gettonato per eventuali incontri nei siti di social networking è Silvio Berlusconi, seguito da Gianfranco Fini, Romano Prodi e Fausto Bertinotti.
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