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Dopo 14 anni dalla sua decisione il 112 Europeo è ancora disatteso.
Inserito il 05/09/2005
Fonte: EENA 112

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Petizione al Parlamento Europeo per il 112 (Agosto 2005)

Il Presidente dell'EENA ha inviato ieri, 1 Settembre dalla sede di Bruxelles, una petizione al Parlamento Europeo, per sollecitare quanto prima l'impegno della Commissione Europea affinché si dia attuazione alla legislazione che prevede il numero unico di emergenza Europeo 112.
Di seguito riportiamo il testo inviato anche agli organismi di stampa (siete tutti invitati alla massima diffusione):

Comunicato stampa
Bruxelles, lì 31 Agosto 2005.

P E T I Z I O N E
al Parlamento Europeo Introdotta in occasione del 14mo anniversario della decisione del Consiglio Europeo

per la Non- implementazione della legislazione Europea concernente
il numero di chiamata d’emergenza unico Europeo (112)
e l’incapacità della Commissione Europea ad agire

Il numero unico Europeo di chiamata d’emergenza (112), istituito con la decisione del Consiglio d’Europa (91/396/EEC) del 29 Luglio 1991, è stata resa operativa all’interno dell’Europa dei 15 solo nel 1999, sebbene gli Stati Membri fossero obbligati all’introduzione di essa entro il 31 Dicembre 1992. L’Associazione Europea per il Numero Unico di Emergenza (EENA), informa il Parlamento Europeo che ancora oggi, quattordici (14) anni dopo la sua istituzione, e sei anni dopo che tutti gli Stati Membri hanno confermato la sua introduzione, il 112 non è pienamente implementato in osservanza ai testi, ancor meno nello spirito, delle attinenti norme legislative Comunitarie in vigore (Direttiva dei servizi universali 2002/22/EC). Più specificatamente:

1. Il 112 è ancora sconosciuto alla maggioranza dei cittadini Europei. La Commissione Europea non ha fatto nulla per promuovere il numero 112 dal 1991 al 2003, quando deteneva la responsabilità di informare il pubblico. Anche dopo il 2003, quando questa responsabilità è stata trasferita agli Stati Membri, la Commissione non ha fatto nulla per controllare l’implementazione di questo obbligo legale degli Stati membri.

2. Rispondere e gestire le chiamate è altamente problematico in numerosi Stati Membri. A seguito di interrogazioni parlamentari e di fronte ad una serie di denunce fatte dall’EENA contro numerosi Stati Membri, la Commissione Europea rifiuta di agire al fine di assicurare che le chiamate al 112 siano «appropriatamente risposte e gestite nella maniera maggiormente conveniente all’organizzazione nazionale del sistema di emergenza e con le migliori possibilità tecnologiche delle reti», come previsto nella legislazione in vigore.

3. La localizzazione del chiamante non è ancora implementata. Gli operatori telefonici vendendo servizi basati sulla localizzazione, hanno dato prova che l’utilizzo della localizzazione del chiamante è «tecnologicamente fattibile», uno scenario questo previsto dal legislatore nell’ottica di trasmettere tali informazioni ai servizi di emergenza. Tutt’ora la Commissione non ha imposto l’implementazione di questo obbligo legale, nonostante abbia emanato una raccomandazione su questo oggetto nel 2003.

European Emergency Number Association (EENA) invia una petizione al Parlamento Europeo perché:

1. Riconosca l’importanza del 112 nella vita di tutti i giorni dei cittadini Europei e faccia della sua implementazione un tema di altissima priorità.

2. Agisca per far sì che il 112 non sia trattato soltanto nel contesto delle telecomunicazioni ma come tema trasversale nel contesto della salute, della sicurezza nei luoghi di lavoro, della protezione civile e della sicurezza in generale, così come più in particolare nel contesto della sicurezza stradale, della prevenzione degli attacchi terroristici, degli incidenti domestici e delle attività legate al tempo libero, del turismo sostenibile e nell’implementazione di un’Information Society accessibile a tutti.

3. Agisca per assicurare che tutta la catena collegata al servizio 112 diventi oggetto comune accordo su standard qualitativi trasversali a tutta Europa, con valutazioni periodiche sullo stato della sua realizzazione. Se i cittadini che utilizzano il 112 non hanno garanzia di ricevere aiuto di elevata qualità, nel più breve tempo possibile, sul luogo dell’emergenza, l’EU sarà in una certa maniera nella condizione di porre loro in una situazione meno favorevole o di pericolo rispetto alle persone che contattano i numeri dei loro servizi nazionali di emergenza. Una parziale implementazione della legislazione relativa al 112 fatta «a piacimento», non porterà ad una maggiore sicurezza. Paradossalmente sarà una rovina per tutta la catena dei servizi di soccorso dovuti ai Cittadini.

4. Agisca per assicurare che la Commissione Europea verifichi in maniera esauriente e dettagliata l’implementazione della legislazione relativa in vigore e determinando che non siano sufficienti le sole risposte dell’amministrazione nazionale di riferimento, spesso incomplete, poco accurate e a volte poco veritiere.

Contattare: Olivier PAUL-MORANDINI +32 475 84 00 82

Sulla base di quanto sopra:

è disponibile una dettagliata analisi con tutti I relativi documenti (in inglese);

è disponibile una articolo dettagliato che da spiegazione di tutti gli argomenti sul tema telecomunicazioni
(in inglese e francese);

è possibile anche fare richiesta di un’analisi dettagliata su CD-ROM inviando un’email a: info@eena.org

Non dimenticate che l’utilizzo di questa informativa potrà salvare più vite in Europa


www.e112.it



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